SALERNO

Venerdì 24 marzo 2017
Opportunità, strategie e sfide per i professionisti della formazione

Workshop in cui si affrontano i due temi (opportunità AIF e metodologia formativa innovativa) con una fase espositiva ed una laboratoriale. Gli obiettivi dell’incontro sono presentare le opportunità che AIF offre ai soci, socializzare metodologie formative innovative e raccogliere feedback e spunti.

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TERAMO

Venerdì 24 marzo 2017 – ore 15,00
L’integrazione razionale ed emozionale

La differenza tra le culture promuove la conoscenza di mondi nuovi e realtà diverse dalle nostre, ci fa crescere ed aumenta le possibilità di cambiare prospettiva, allargare gli orizzonti. E’ un tema, l’incontro con l’altro, al quale non ci si può sottrarre. Conoscere l’altro permette di imparare, perché l’apprendimento è di per sé possibile solo “per differenza” e la formazione aiuta l’integrazione e rende liberi.

Sede: Sala Bruno Buozzi – Via Pasquale Rossi – Giulianova (TE)

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SIRACUSA

Sabato 25 marzo 2017 – ore 15,00
I cerchi compassionevoli

Il seminario si focalizza sul principio della mindfulness e sulle sue applicazioni, in particolar modo sulla pratica della mindfulness nella comunicazione efficace. Obiettivo del seminario: sviluppare un atteggiamento mindful, per aiutare ad accogliere le esigenze di chi ci chiede aiuto mantenendo un equilibrio tra il sentire ed il restituire.

Sede: A.N.AMM.I. – Corso Gelone, 106 – Siracusa

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BOLOGNA

Martedì 21 marzo 2017 – ore 21,00
Le forze sociali e le istituzioni alla prova della grande trasformazione

Secondo incontro del Ciclo “Quale futuro per il lavoro. Le conseguenze sociali della rivoluzione tecnologica”. Intervengono ,Bianchi Patrizio, Colla Vincenzo, Ghedini Rita, Alberto Vacchi e De Biase Luca.

Sede: Centro San Domenico – Pizza San Domenico, 12 – Bologna

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Il difficile è farsi capire: non essere troppo superficiali e nemmeno troppo tecnici. Quando si tratta di divulgare la scienza il problema è proprio la divulgazione. I non esperti devono essere in grado di capire, e di capire le cose giuste, anche senza possedere il background necessario. È tutta qui l’abilitIl difficile è farsi capire: non essere troppo superficiali e nemmeno troppo tecnici. Quando si tratta di divulgare la scienza il problema è proprio la divulgazione. I non esperti devono essere in grado di capire, e di capire le cose giuste, anche senza possedere il background necessario. È tutta qui l’abilità.

E chissà quale abilità ha, invece, il neuroscienziato dell’università di Chicago, Bobby Kasthuri, che ha deciso in questo video di Wired di provare a spiegare un concetto scientifico poco comune, quello di connettoma, a cinque persone diverse. Un bambino di cinque anni, un ragazzino di 13, una giovane studentessa all’università di scienza, una laureata in neuroscienze e un neuroscienziato e investitore. Tutti hanno capito, nel limite delle loro conoscenze pregresse, di cosa si trattava.à.

E chissà quale abilità ha, invece, il neuroscienziato dell’università di Chicago, Bobby Kasthuri, che ha deciso in questo video di Wired di provare a spiegare un concetto scientifico poco comune, quello di connettoma, a cinque persone diverse. Un bambino di cinque anni, un ragazzino di 13, una giovane studentessa all’università di scienza, una laureata in neuroscienze e un neuroscienziato e investitore. Tutti hanno capito, nel limite delle loro conoscenze pregresse, di cosa si trattava.

La sfida, insomma, era quella di modellare una diversa spiegazione scientifica sulla base delle capacità di comprensione dell’ascoltatore. Senza mai però risultare troppo banali o troppo oscuri. Di fronte a interlocutori più preparati si è visto che il livello delle risposte e degli approfondimenti era maggiore, e soprattutto che Kasthuri lasciava parlare di più gli altri. Da spiegazione scientifica si trasforma in dibattito.

Ma poi, cos’è un connettoma? Questa la spiegazione

VERONA

Martedì 14 marzo 2017 – ore 08,30
Il linguaggio – le origini, l’evoluzione nell’individuo e come strumento di cura

Organizzato da Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata – Verona con il Patrocinio AIF (Associazione Italiana Formatori).  La terminologia linguistica tecnica specifica e l’esperienza che si acquisisce nel tempo non garantiscono la qualità della relazione col paziente. La giornata di studio vuole, con un approccio multidisciplinare, rappresentare un contributo al valore e all’utilizzo del linguaggio nel corso della vita e in ospedale nella presa in carico del paziente.

Sede: AOUI Verona – Aula Convegni Centro Marani – Piazzale A. Stefani, 1 – Verona

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MILANO

Giovedì 16 marzo 2017 – ore 17,00
Innovazione per la formazione/Formazione per l’innovazione

Incontro organizzato da AIDP – Associazione Italiana Direttori del Personale. L’evento è una tappa di scalo verso il 46° congresso AIDP.

Sede: Piazza IV Novembre, 5 – Milano

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PRATO

Venerdì 17 marzo 2017 – ore 15,00
Verso la certificazione delle competenze

L’incontro sarà l’occasione per affrontare l’Atlante del Lavoro come punto di riferimento unitario per la costituzione del Repertorio Nazionale delle Qualificazioni Regionali di recente pubblicazione.

Sede: FIL – Formazione Innovazione Lavoro – Via Galcianese, 20/F – Prato

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BOLOGNA

Martedì 14 marzo 2017 – ore 16,00
La tradizione linguistica come modello di dialogo interculturale

Intervengono: Luigi Cimmino (Università di Perugia), Bruno Centrone (Università di Pisa) e Sergio Belardinelli (Università di Bologna)

Sede: Accademia delle Scienze – Sala Ulisse  -Via Zamboni, 31 – Bologna

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Venerdì 17 marzo 2017 – ore 15,00
La comunicazione della scienza nella società della conoscenza

Ciclo di incontri dal titolo “Da scienziati a comunicatori scientifici: il ruolo della comunicazione della scienza nel rapporto tra scienza e società”. Intervento di Pietro Greco –giornalista e scrittore.

Sede: Aula B di Anatomia – Via Irnerio, 48 – Bologna

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Da qualche settimana NRKbeta, un sito di news di tecnologia che fa parte della tv di stato norvegese, sta sperimentando un nuovo sistema per la moderazione dei commenti: per poter commentare alcuni articoli, ciascun lettore deve rispondere correttamente a un piccolo quiz per dimostrare di avere effettivamente letto il testo dell’articolo.

Il direttore di NRKbeta Marius Arnesen ha raccontato a Nieman Lab che l’esigenza di un sistema più efficace di moderazione è nata quando alcuni articoli hanno raggiunto lettori al di fuori della “bolla” degli appassionati di tecnologia che forma la base dei commentatori del sito, per esempio quando un articolo di NRKbeta è apparso nella homepage di NRK, il sito principale del gruppo: in quel momento «siamo stati raggiunti da molte persone che non sono molto a loro agio con i toni da usare online». Al momento solamente alcuni articoli sono provvisti di questo sistema di moderazione: quelli considerati più “a rischio” perché trattano un tema particolarmente delicato.

Il quiz si presenta in forma di un modulo con tre domande, scelte a caso da un archivio che ne contiene molte di più: Mashable ne ha tradotto uno dal norvegese all’inglese relativo a un articolo su Stalkscan, un sito che permette di visualizzare in un’unica schermata moltissime informazioni che Facebook possiede sul conto di ciascun utente, ma che solitamente non sono visibili. Le prime due domande sono di banale comprensione del testo: le due risposte si trovano rispettivamente all’undicesimo e al terzo paragrafo (e la prima è piuttosto intuitiva, anche se non si è letto l’articolo con attenzione).

mash

La terza è meno definita, e potenzialmente più problematica: chiede se ciascun lettore dovrebbe sentirsi “terrorizzato” da Stalkscan. Il tema è un po’ scivoloso: qualcuno potrebbe obiettare che in questo caso non esiste una risposta corretta, e che ciascuno è libero di pensare di Stalkscan quello che vuole. La domanda insomma è un po’ maldestra, ma si riferisce a una delle conclusioni dell’articolo: nessuno dovrebbe essere terrorizzato da Stalkscan, perché mostra solo dati già pubblici (e anzi, potrebbe incentivare qualche utente a rendere private alcune informazioni sul proprio conto che non credeva potessero essere così accessibili). Nessuna delle tre domande, comunque, richiede informazioni pregresse che possano impedire di commentare a un lettore che fino a tre minuti prima non sapeva nulla di Stalkscan.

Come spiegato da alcuni giornalisti di NRKbeta a Nieman Lab, gli obiettivi del quiz sono sostanzialmente due: assicurarsi che i lettori siano davvero arrivati in fondo a un certo articolo prima di commentarlo, e far passare un po’ di tempo fra il momento in cui un lettore decide di commentare e quello in cui scrive materialmente il proprio commento: «se ti concentri sul commento che vuoi scrivere per altri 15 secondi, magari in quel lasso di tempo scegli di ammorbidire l’invettiva che stavi per scrivere», ha spiegato a Nieman Lab il direttore di NRKbeta Marius Arnesen.

Per il momento sembra che il nuovo sistema stia funzionando: due settimane fa NRKbeta ha pubblicato un articolo di approfondimento su una nuova legge norvegese sulla sorveglianza digitale – un tema molto delicato e su cui esistono posizioni molto forti, anche all’interno della stessa comunità di lettori affezionati – e la discussione si è rivelata molto civile, fra commenti costruttivi e segnalazioni di libri e articoli rilevanti sul tema.

Nemmeno a NRKbeta, però, sono convinti che questo approccio sia risolutivo sulla questione dei commenti aggressivi, fuori tema o ignoranti: per ora è un’eccezione alle consuete regole di moderazione, anche perché prevede un lavoro supplementare per l’autore dell’articolo (che per ora si impegna anche a scrivere le domande). Al momento inoltre diverse società che stanno provando a risolvere i problemi legati alla moderazione dei commenti online si stanno muovendo in direzioni diverse: la settimana scorsa Alphabet, la società che controlla Google, ha avviato un progetto per utilizzare sistemi di intelligenza artificiale per migliorare la moderazione automatica, mentre New York Times, Washington Post e Mozilla Foundation stanno lavorando da tempo al Coral Project, un progetto molto articolato che ha l’obiettivo di rendere più protetti e civili i luoghi online di discussione fra lettori e giornalisti.

 

Fonte

TORINO

Lunedì 27 febbraio 2017 – ore 17,00
Traveller, come to join us

Nelle aziende sta inoltre emergendo il nuovo ruolo del Travel & Mobility Manager: punto di riferimento per la gestione della mobilità aziendale in tutte le sue aree e processi. Durante l’evento saranno illustrate le competenze, le abilità e le conoscenze che questa figura in azienda deve possedere o sviluppare anche in termini di tecniche di comunicazione, vendita, procurement management e problem solving.

Sede: SAA School of Management – Via Ventimiglia, 115 – Torino

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MILANO

Martedì 28 febbraio 2017 – ore 10,00
Abilitiamo la disabilità

Incontro organizzato da AIDP, Associazione Italiana Direttori del Personale. Una nuova cultura dell’inclusione nel mondo del lavoro.

Sede: Piazza della Scala, 2 – Palazzo Marino – Milano

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BOLOGNA

Martedì 28 febbraio 2017 – ore 17,30
Nuove tecnologie e lavoro

Presentazione del libro di Gabriele Falciasecca “Dopo Marconi il diluvio – Evoluzioni nell’infosfera”. Discuteranno con l’autore Giovanni Bertuzzi O.P.- Direttore Centro San Domenico, Cesare Sughi – Giornalista.

Sede: Centro San Domenica – Piazza San Domenico, 12 – Bologna

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Venerdì 3 marzo 2017 – ore 14,00
Con un piede in due scarpe. La comunicazione tra scienza e società

Ciclo di seminari della Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienze motorie dell’Alma Mater. Intervento di Beatrice Mautino – comunicatrice scientifica.

Sede: Aula B di Anatomia – Via Irnerio, 48 – Bologna

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SIRACUSA

Sabato 4 marzo 2017 – ore 9,00
Visioni in formazione

l workshop intende mostrare le varie applicazioni che possono avere in ambito formativo le immagini: dall’uso ormai classico del cinema alla costruzione dei blog, per giungere ai GIF utilizzati sui social network.

Sede: Viola Bakery – Via Roma, 43 – Siracusa

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Come si comunica online la ricerca spaziale? Come è possibile raggiungere un vasto pubblico con argomenti scientifici e complessi come quelli riguardanti l’universo?
Ieri l’annuncio straordinario della NASA: a una distanza di circa 40 anni luce dalla Terra, attorno alla stella Trappist-1, più piccola e fredda rispetto al Sole, orbitano sette pianeti simili al nostro, tre dei quali potrebbero ospitare la vita come la conosciamo. Per dirlo al mondo, la NASA ha sfruttato anche i canali social, come ad esempio la diretta della conferenza stampa con Facebook Live, o meme (e spoiler divertenti: “NOT aliens”) su Twitter per lanciare l’evento con l’hashtag #askNASA.

Dopo una ricerca sui principali social network, le agenzie spaziali più attive online sono due sovranazionali, la NASA e l’ESA (Agenzia Spaziale Europea), e alcune nazionali, come l’italiana ASI, la russa Roscosmos, quella canadese, quella britannica, l’indiana ISRO, quella degli Emirati Arabi, e la giapponese JAXA. Nel settore privato Space XVirgin Galactic.

Le agenzie spaziali governative più attive nell'universo... social

La NASA e l’ESA

La NASA è presente praticamente in ogni social network. I canali più attivi sono Facebook (dove oltre alla pagina principale, ne ha circa 50 dedicate a missioni o offerte di intrattenimento specifiche, come NASA 360°), Twitter, Instagram, YouTube e Snapchat.

Stessa cosa per l’ESA, che trova in Facebook e Twitter i principali alleati social per disseminare cultura scientifica e passione per lo spazio.

La differenza tra le due agenzie spaziali riguarda il tono utilizzato per i post. La NASA cerca di incontrare il pubblico con un linguaggio più amichevole e utilizzando spesso emoji. L’ESA preferisce mantenere una certa autority, puntando molto su fotografie ad alta qualità.

La Roscosmos e la Canadian Space Agency

La Roscosmos, presente su VKontakte, Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Flickr e un altro social russo, OK, utilizza solo la lingua madre per i suoi post online. Soltanto il sito web ha la possibilità di passare alla lingua inglese. Il seguito in quanto numero di fan su Facebook e Twitter non è elevato, ma l’engagement si mantiene sempre su alti livelli. Grande seguito, invece, su Instagram.

 

La Canadian Space Agency utilizza i social ispirandosi alla NASA, ma con un linguaggio più simile a quello dell’ESA. Molti i contenuti multimediali, soprattutto video e GIF. Utilizzano spesso la narrazione del dietro le quinte, ossia della preparazione di lanci, viaggi e allenamenti degli astronauti.

ISRO, Indian Space Research Organisation

Con una pagina Facebook con quasi 1,5 milioni di fan, e il canale Twitter che conta quasi un milione di follower, la ISRO è una delle agenzie spaziali governative più seguite. Soltanto due canali social, ma ben gestiti. La produzione di grafiche e fotografie di qualità non è esattamente il loro forte, ma grazie a spiegazioni approfondite e dal linguaggio semplice, la ISRO è in grado di coinvolgere migliaia di persone ogni giorno.

Uk Space Agency e UAE Space Agency

Le agenzie spaziali di Gran Bretagna e Emirati Arabi hanno molto in comune in quanto a comunicazione sui social network. La prima utilizza principalmente Facebook, Twitter e YouTube; la seconda aggiunge Instagram. Il copy di ogni post non supera mai le due righe, e non vengono utilizzate mai emoji. Si  punta molto su fotografie ad alta qualità, infografiche, video Live, e il racconto del lavoro attraverso gli occhi di scienziati e ricercatori.

La giapponese JAXA

JAXA utilizza solo l’idioma giapponese sui suoi canali social: Twitter, Facebook, Google + e YouTube. Su Facebook, il numero dei fan è di circa 40 mila unità, e l’engagement è abbastanza basso, con poco più di 3 mila utenti di media. Sulla pagina del social saltano all’occhio le meravigliose fotografie spaziali, poiché la maggior parte dei post è costituita da solo testo.

L’Agenzia Spaziale Italiana

L’ASI, presente su Facebook, Twitter e YouTube, ha un’ottima gestione dei canali social. La pagina Facebook, ad esempio, con quasi 40 mila fan, ha un alto engagement e offre sempre contenuti e spunti di qualità.

Space X e Virgin Galactic

Space X ha una pagina Facebook 12 volte più grande, in quanto numero di follower, rispetto a quella di Virgin Galactic. La mission di Space X è decisamente virale: immaginare e poi guardare un razzo che torna sulla Terra appoggiandosi delicatamente al suolo è qualcosa che lascia di stucco, che senti il dovere di condividere. In quanto ad abilità di gestione social, però, le due agenzie si equivalgono: empatia con la community, contenuti di qualità, storytelling dei processi di lavoro e ricerca.

Ora è il momento di tornare sulla Terra, un po’ come Space X.

 

Di Luca Scarcella

Fonte

BOLOGNA

Lunedì 20 febbraio 2017 – ore 17,00
Fotografia giornalistica e potere simbolico nell’era digitale

Marco Solari dell’Università di Bologna, affronta il tema della fotografia giornalistica e potere simbolico nell’era digitale. Informazione, arte, post-verità.

Sede: Sala Rossa – Via Azzo Gardino, 23 – Bologna

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MILANO

Mercoledì 22 febbraio 2017 – ore 14,30
Diritto del lavoro e Social Network

Tema di fondo dell’incontro sarà definire i rapporti tra i comportamenti del lavoratore e l’immagine dell’azienda. In particolare, la rilevanza dei comportamenti extra lavorativi, anche nell’ottica della tutela  dell’immagine aziendale. Si prenderanno le basi dalla giurisprudenza più recente in tema di social network per poi affrontare il diritto del lavoratore alla gestione della propria immagine.

Sede: Via Freguglia, 14 – Milano

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ROMA

Mercoledì 22 febbraio 2017 – ore 15,00
Uso del cinema nella formazione

L’obiettivo del workshop è quello di riflettere sull’utilizzo del cinema come strumento di formazione, in particolare per gli argomenti legati alla negoziazione, la mediazione e la gestione delle controversie. In particolare vuole essere un momento di riflessione sui presupposti teorici e sulle efficaci modalità di utilizzo dei video e materiali cinematografici.

Sede: Viale Manzoni, 24/c – Roma

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BARI

Venerdì 25 febbraio 2017 – ore 09,30
Teatro metafora dell’organizzazione

Mettere in scena nuovi comportamenti: dal training alla performance. Laboratorio di formazione esperienziale rivolto a formatori, docenti, trainer, counselor, educatori, coach, hr manager.

Sede: Teatro del Carro – Via Giovene, 23 – Molfetta – Bari

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Non esiste settore che Facebook non intenda presidiare. Dopo Workplace, la versione del social che per le aziende diventa piattaforma di lavoro, introduce una funzione che non farà piacere a LinkedIn e affini.

Facebook Jobs è lo strumento che consentirà a chi usa il social per affari di creare annunci di lavoro sulle Pagine. In pratica gli utenti potranno candidarsi direttamente sulla Pagina dell’azienda che interessa, attraverso il tasto “Apply now”. Questo darà accesso a un modulo di candidatura pensato da chi intende assumere, che sarà sottoscrivibile senza lasciare la piattaforma. Una scheda a parte sarà dedicata a tutte le posizioni eventualmente aperte.

Se è vero che le risorse umane e i cacciatori di teste da tempo danno un’occhiata – quando non studiano, proprio – i profili social di chi si offre per occupare posizioni lavorative, con questa mossa Facebook si candida a presidiare quest’altra fetta di mercato in maniera ufficiale. Un altro tentativo di fare in modo che tutto si svolta all’interno del social network: dall’informazione allo scambio di posta, dal contatto con gli amici alla ricerca di un’occupazione.

Per ora la funzione è attiva solo negli Stati Uniti e in Canada.

 

Di Diletta Parlangeli

Fonte

MILANO

Martedì 14 febbraio 2017 – ore 14,00
Il futuro del lavoro nella società digitale

Il lavoro del futuro sarà molto diverso, quantitativamente e qualitativamente. Le tecnologie digitali, ma non solo, superano l’attività operativa già molto automatizzata e invadono il campo delle attività più intellettive. Cambiano le prospettive del lavoro, i ruoli e soprattutto le competenze. Ci sarà lavoro per tutti? Quali caratteristiche avrà? Quali prospettive per gli stakeholder decisori ed attori delle politiche di sviluppo socio economiche e per quelli della azione in azienda?

Sede: Aula Magna SDA Bocconi – Via Gobbi, 5 – Milano

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BOLOGNA

Lunedì 13 febbraio 2017 – ore 15,30
Il turismo in Emilia-Romagna

Ciclo di incontri promosso da Dipartimento di Scienze statistiche dell’Università di Bologna e Regione Emilia-Romagna. In questo incontro si affrontano due aspetti sempre attuali di questo importante settore economico: da un lato, i nuovi sistemi utilizzati per la raccolta dei dati, dall’altro, le valutazioni sull’andamento della stagione 2016 in Emilia-Romagna.

Sede: Regione Emilia-Romagna – Biblioteca dell’Assemblea Legislativa – Via Aldo Moro, 32 – Bologna

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Mercoledì 15 febbraio 2017 – ore 12,00
Genere e odio online: sfide metodologiche per un’analisi interdisciplinare della misoginia 2.0

Il Centro Studi sul Genere e l’Educazione del Dipartimento di Scienze dell’Educazione lancia ul ciclo di seminari – a cura di Elena Luppi, Sandro Bellassai, Rossella Ghigi, Federica Zanetti – dedicati a esplorare modelli, metodi e risultati della ricerca sul genere e l’educazione, in una prospettiva interdisciplinare. Relatrice: Beatrice Spallaccia; Discussant: Raffaella Baccolini

Sede: Dipartimento di Scienze dell’Educazione – Sala Riunioni – Via Filippo Re, 6 – Bologna

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eventi

BARI

Venerdì 10 febbraio 2017 – ore 16,30
Engagement: come accrescere la motivazione e l’impegno dei dipendenti

Evento organizzato da AIDP (Associazione Italiana Direttori del Personale) al fine di creare un’occasione di confronto e di scambio con la partecipazione anche della Presidente Nazionale Isabella Covili Faggioli.

Sede: Via Cognetti, 36 – Bari

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RAVENNA

Venerdì 10 febbraio 2017 – ore 09,00
Oltre l’emergenza rifugiati: quali soluzioni?

Tavola rotonda con Francesco Russo (Prefetto di Ravenna), Rosario Eugenio Russo (Questore di Ravenna), Michele De Pascale (Sindaco di Ravenna), Lorenzo Ghizzoni (Arcivescovo di Ravenna – Cervia)

Sede: Scuola di Giurisprudenza – Via Oberdan, 1 – Ravenna

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MATERA

Sabato 11 febbraio 2017 – ore 10,00
Il labirinto di Brian Draper

All’interno di una stanza, saranno posizionate delle “tappe”, i partecipanti singolarmente, sceglieranno le modalità di “incontro” con le singole “tappe”. Il labirinto è un’esperienza di gruppo, il cammino individuale.

Sede: “Casa di Brunella” – Rione Vetera, 49 – Matera

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BOLOGNA

Martedì 7 febbraio 2017 – ore 15,00
La costruzione di libri, o il mestiere dello storico nell’esperienza personale

Seminario di ricerca medievistica, con Glauco Maria Cantarella, su motivazioni, tecniche, tipologia, strutture un libro.

Sede: Dipartimento di Storia Culture e Civiltà – Piazza San Giovanni in Monte, 2 – Bologna

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