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BERGAMO

Lunedì 5 marzo 2018 – ore 17,00
Gestire differenze culturali, etniche e religiose nelle organizzazioni

Incontro organizzato dalla Delegazione Lombardia di AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale).

Sede: Università degli Studi di Bergamo – Via Dei Caniana, 2 – Bergamo

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TORINO

Mercoledì 7 marzo 2018 – ore 18,00
Suggerimenti pratici sull’applicazione delle tecnologie audiovisuali

Offrire un’informazione di base e suggerimenti pratici sull’applicazioni delle tecnologie audiovisuali in progetti di sviluppo il cui scopo è produrre cambiamento sociale e trasformazione individuale. Il corso, che unisce esposizione teorica ed applicazione pratica, è particolarmente indicato per chi opera in Associazioni ed Organizzazioni No Profit e nelle Pubbliche Amministrazioni.

Sede: Via Vigone, 52 – Torino

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MILANO

Giovedì 8 marzo 2018 – ore 17,30
Smart & Well

Incontro organizzato dalla Delegazione Lombardia di AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale) in collaborazione con Doxa e TrivioQuadrivio. L’iniziativa tratterà l’indagine su lavoro agile e benessere aziendale per ragionare su nuovi scenari di intervento.

Sede: Palazzo delle Stelline – Corso Magenta, 61 – Milano

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CATANIA

Sabato 10 marzo 2018 – ore 15,30
La trasmissione del desiderio

Quali difficili sfide è chiamata ad affrontare la figura del formatore nel nostro tempo? Quale posto può occupare la dimensione del desiderio nei contesti in cui il formatore opera? In un tempo dominato dalla inflessibile logica della performance e dell’utilità immediata, è possibile pensare ad un modello di formazione che accolga anche le inquietudini e gli inciampi di ciascuno?

Sede: Centro Jonas – Via Fortuna, 5 – Catania

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BOLOGNA

Martedì 6 marzo 2018 – ore 15,00
Gli impliciti discutibili come stadio evoluto del linguaggio, anche alla luce delle risultanze sperimentali

Il Circolo Linguistico dell’Università di Bologna (CLUB) nasce con l’obiettivo di coordinare tutti coloro che, all’interno dell’Alma Mater, svolgono attività di ricerca in ambito linguistico. Lo scopo del CLUB è quello di istituire una sorta di confronto permanente sulle tematiche di ricerca dei singoli o dei gruppi attivi all’interno dell’Ateneo, fissando un appuntamento mensile con una relazione ad invito su argomenti centrali nella attuale ricerca linguistica, in un clima informale che favorisca la discussione ed il confronto.

Sede: Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica – Via Zamboni, 32 – Bologna

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Sabato 10 marzo 2018 – ore 10,00
Le trappole inattese di Internet e social network

Una mattina dedicata ai giovani e ai meno giovani per parlare di Internet e social network. Evento organizzato dall’Associazione per l’Insegnamento della Fisica sezione di Bologna, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna, in occasione delle premiazioni di II livello delle Olimpiadi della Fisica del Polo di Bologna.

Sede: Aula Magna – Dipartimento di Fisica e Astronomia – Via Irnerio, 46 – Bologna

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Milano avrà un centro internazionale per la cultura digitale, pensato per favorire il superamento del divario che ancora esiste sul fronte dell’accesso alle tecnologie di informazione. A concepire e lanciare il progetto, che prende il nome di Meet, la Fondazione Cariplo e la piattaforma di idee ed eventi Meet the Media Guru, come annunciato nel capoluogo lombardo il 26 febbraio.

Cosa si farà al Meet? Un misto di attività, seguendo più linee di intervento ma partendo dall’idea che la battaglia al digital divide passi per un approccio di tipo culturale. I device e le tecnologie abilitanti non sono tutto, se poi manca la capacità di capire in profondità le chance di sviluppo connesse al digitale. Il centro quindi si propone come un hub in cui approderanno le ricerche internazionali sull’impatto della cultura digitale sulle comunità, che potranno trovare una sintesi e una diffusione. Ma ci saranno anche corsi, masterclass e percorsi, per soddisfare l’obiettivo educativo; e poi ancora eventi e conferenze e una content zone che servirà a creare prodotti e servizi innovativi.

Un polo per la diffusione della cultura digitale, che servirà da ribalta per portare in città e incontrare, chi anticipa, progetta o indaga una trasformazione che investe il nostro modo di vivere, fare impresa, cultura e informazione. E in Italia, come dimostrava anche nel 2017 il Digital economy and society index (Desi) della Ue c’è ancora parecchia strada da fare per diffondere la banda larga fissa, aumentare le competenze digitali, effettuare attività online più sofisticate della media e rendere più smart le imprese.

VERONA

Martedì 20 febbraio 2018 – ore 14,30
Non sopravvivere: vivi!

Il “mondo della sanità” (idee, persone, risorse, Istituzioni) ha, anche, il ruolo di approcciarsi ed affiancarsi a percorsi personali e familiari con predisposizione empatica tesa alla cura della condizione patologica e, soprattutto al prendersi cura delle persone, valorizzando la loro “centralità”. Solo l’imprescindibile binomio “cura” ed “aver cura”, sarà propulsore sinergicamente virtuoso del compiuto rispetto dell’individuo. L’evento formativo è parte del percorso di formazione continua denominato “Non sopravvivere, vivi: come essere protagonisti della propria vita!”

Sede: OUI Verona – Aula Convegni Centro Marani – Piazzale A. Stefani, 1 – Verona

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PESCARA

Martedì 20 febbraio 2018 – ore 15,00
Il gioco al servizio della performance in azienda

Il seminario si propone di offrire ai partecipanti l’occasione per sviluppare la capacità di lavorare in gruppo, e, alle Aziende, di valutare, attraverso una metodologia innovativa, competenze come il team work, time management, negoziazione, problem- solving, leadership. L’incontro è rivolto a tutti coloro che svolgono attività di formazione e sviluppo.

Sede: Confindustria Chieti Pescara – Via Raiale, 110/bis – Pescara

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NAPOLI

Martedì 20 febbraio 2018 – ore 14,15
La mobilità internazionale nei percorsi di sviluppo delle risorse umane

Il seminario organizzato da AIDP Campania, intende rispondere a domande riguardanti come gestire la diversità di contesti internazionali? Quali soluzioni e strumenti per il successo nei processi di mobilità internazionale?

Sede: Via Argine, 425 – Auditorium ‘Hitachi Rail Italy’ – Napoli

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FIRENZE

Mercoledì 21 febbraio 2018 – ore 17,00
Prospettive dell’intelligenza artificiale nel HR management

Si ascolta, si legge (poco), e si parla (molto) di intelligenza artificiale, di robotica, di fabbrica intelligente, ecc. e dell’impatto che queste tecnologie avranno o stanno già avendo sul lavoro umano. Il Dottor Andrea Cossu e Paolo Santinello si affronteranno con un format inedito su alcune delle domande più scomode che gli HR Manager più attenti si stanno già facendo (o stanno schivando).

Sede: Via di Calenzano, 62 – Sesto Fiorentino – Firenze

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TORINO

Venerdì 23 febbraio 2018 – ore 09,00
II Convegno Imprese

Il secondo Convegno nazionale Imprese dell’AIF vuole proseguire il lavoro sull’innovazione che ha avuto inizio con il Convegno Nazionale dell’Associazione nello scorso ottobre a Genova, andando a scoprire come le imprese di un territorio con una forte tradizione imprenditoriale hanno affrontato questi anni di cambiamento.

Sede: Grattacielo Intesa Sanpaolo – Corso Inghilterra, 3 – Torino

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MILANO

Mercoledì 14 febbraio 2018 – ore 17,30
Nuove frontiere delle risorse umane: le neuroscienze applicate al management

Le recenti scoperte sul funzionamento del cervello ci aiutano a capire meglio i meccanismi di base che regolano i comportamenti, le emozioni, le decisioni. Un’affascinante frontiera di lavoro per le risorse umane che ci consente di comprendere a fondo le dinamiche relazionali e soprattutto cercare modi e strumenti  per svilupparle al meglio.

Sede: Gi Group – Piazza IV Novembre, 5 – Milano 

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VERONA

Sabato 16 febbraio 2018 – ore 08,30
Dal disagio lavorativo allo sviluppo della motivazione professionale

L’incontro desidera proporre metodologie di ricerca e didattiche di miglioramento continuo della propria professionalità, utilizzando gli innovativi strumenti della formazione- come ad esempio la creatività, la formazione autobiografica,- e della psicologia del lavoro. La metodologia didattica del corso di formazione prevede dei laboratori nei quali tutti i professionisti coinvolti avranno modo di verificare la propria attività lavorativa, acquisire strumenti di valutazione e sviluppare nuove metacompetenze.

Sede: AOUI Verona – Aula Convegni Centro Marani – Piazzale A. Stefani, 1 – Verona

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FIRENZE

Sabato 16 febbraio 2018 – ore 15,00
La gentilezza che cambia le relazioni

L’incontro vuole essere un’occasione per conversare intorno al tema della gentilezza e come quando la si incontri nella quotidianità assuma tutto un altro colore intorno a noi. Gli autori ci accompagneranno lungo il percorso della possibilità, non tratteremo di “buone maniere” ma di sostanza, quella che fa la differenza nei rapporti umani come nelle relazioni professionali.

Sede: Caffè Letterario Le Murate – Piazza delle murate – Firenze

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ROMA

Sabato 16 febbraio 2018 – ore 17,00
Note di PNL: workshop sugli strumenti della PNL

Un pomeriggio dedicato alla scoperta della Programmazione Neuro Linguistica, in una chiave particolare, quella proposta da Michele Cardone, autore del libro “Note di PNL”. Un approccio del tutto peculiare, che utilizza un’esperienza dell’essere umano (la musica) per illustrare gli “strumenti” di questa disciplina, che studia proprio l’esperienza umana per renderla più efficace.

Sede: Circolo “La Traccia”, Via Tor de’ Schiavi, 222 – Roma

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BOLOGNA

Giovedì 15 febbraio 2018 – ore 17,00
Wonderland. La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd

Discussione a partire dall’ultimo volume di Alberto Mario Banti (Università di Pisa) sulla cultura di massa. Banti, uno dei nomi più importanti della storia culturale in Italia, ne discuterà con Marco Santoro (Unibo) e Massimiliano Panarari (Università Luiss). Introduce e modera Michele Cento (Unibo)

Sede: Dipartimento delle Arti, Complesso di Santa Cristina, Aula 2 – Piazzetta Morandi – Bologna

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Venerdì 16 febbraio 2018 – ore 09,45
Empowerment e Promozione della Salute: tra vincoli e nuove opportunità

Evento promosso dal Dipartimento di Psicologia in collaborazione con SIPS – Società Italiana per la Promozione della Salute e patrocinata da SIPCO – Società Italiana di Psicologia di Comunità. In che modo è possibile promuovere concretamente Empowerment nell’ambito della Promozione della Salute? Esercitare consapevolmente il potere-con i propri concittadini, cedere una parte di potere, e non come mezzo per ottenere potere-su di loro, è ancora una sfida possibile?  Queste e altre domande saranno al centro dell’incointro

Sede: Dipartimento di Psicologia – Viale Carlo Berti Pichat, 5 – Bologna

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Prevedere il comportamento dei consumatori, anche attraverso i dati, ha cambiato gli scenari e le prospettive del marketing. Assecondare i gusti del pubblico non basta più, bisogna anticiparli. Ma nel prossimo futuro il marketing e la comunicazione continueranno ad occuparsi di persone o dovranno interfacciarsi, anche a livello di proposte e prodotti, con le intelligenze artificiali?

L’impatto dell’artificial intellingence riguarda anche il mondo della comunicazione e del marketing ma in che modo? Una domanda all’apparenza per addetti ai lavori, ma che ci riguarda come consumatori, destinatari delle evoluzioni che investiranno contenuti, strategie e strumenti di questo settore.

I futuri scenari sono al centro dell’analisi di Merge-Il divario finale tra uomo e tecnologia, un’indagine promossa dalla media agency PHD, e disponibile su Amazon, per capire in che modo la tecnologia impatterà sul mondo del marketing, grazie a dati, case history, interviste agli innovatori e agli accademici.

Il termine merge fa riferimento alla fusione tra uomini e macchine, ipotizzando uno scenario dove le intelligenze artificiali saranno ormai, qualitativamente, al livello di quelle umane, senza una vera distinzione gerarchica. Secondo il report siamo al terzo dei cinque stadi di questa fusione, e, guardando al quarto step, tra il 2020 e il 2035, è prevedibile una maturazione del deep learning delle macchine, che comprenderanno sempre più il contesto in cui viviamo, le abitudini che ci portano a fare cose o acquistarne altre.

Non si limiteranno a svolgere compiti ma ci suggeriranno cose. Nel quinto stadio, invece, tra il 2030 e il 2050, la polarizzazione uomo-macchina verrà meno, per come culturalmente la concepiamo in termini di “noi e loro” e “la tecnologia sarà vista come un lobo addizionale del nostro cervello”. Il concetto di logging sparirà del tutto, inteso come porta di accesso alla dimensione della rete, e sempre più meccanismi saranno pensati per integrare le esperienze di connessione e informazione a un livello più profondo, biologico.

Per il marketing costruire i desideri del consumatore era la prima via al business ma gli approcci sono cambiati in futuro sempre più scelte saranno demandate agli assistenti personali virtuali, che solleveranno il consumatore dall’impiccio. Mergeanalizza quindi i margini di cambiamento ipotizzando un mondo dove non si dovrà più influenzare il cliente in carne e ossa, ma l’algoritmo.

L’indagine si propone di capire entro quanto tempo sarà possibile vivere un esperienza immersiva nell’ambito dell’adv, cogliendo l’occasione per acquisire informazioni su un prodotto e simultaneamente acquistarlo; se a influenzare il comportamento delle persone sarà il modo in cui i brand gestiranno dati e informazioni sensibili; se i meccanismi di mediazione del messaggio pubblicitario cambieranno e se la comunicazione brain to brain non sarà più uno scenario utopico. Da non sottovalutare anche le possibilità di accedere ad app sempre più personalizzate e basate sul nostro Dna.

L’indagine descrive una cyber-realtà decisamente avanzata e sarà interessante capire in quanto tempo interesserà un numero considerevole di individui. Poi, subentrerà il grande tema del governo del cambiamento: nemmeno negli anni ’80, afferma il report, si era inteso quanto pervasivi sarebbero diventati i cellulari.

Fonte

ROMA

Mercoledì 31 gennaio 2018 – ore 18,00
Focusing e fiducia: il paradigma econolistico

Il neologismo “paradigma econolistico”, coniato dalla relatrice, indica la necessità di riconsiderare l’essere umano con il suo immenso potenziale al centro del sistema sociale ed economico. Rappresenta la sintesi tra l’aspetto concreto e la forza invisibile delle nostre scelte. L’incontro è rivolto a tutti coloro che vogliono acquisire nuove competenze per comunicare in maniera efficace e quindi formatori, counselor, consulenti, avvocati, docenti, ecc.

Sede: Industria Dell’Esperienza – Viale Val Padana, 126 – Roma

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BOLOGNA

Mercoledì 31 gennaio 2018 – ore 15,00
L’economia pensata tra il IV e XVI secolo

Seminario tenuto da Paolo Evangelisti (Università di Trieste) appartenente al  ciclo “Fonti e metodologia della ricerca storica”. Introduce Francesca Roversi Monaco.

Sede: Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Aula Gambi – Piazza San Giovanni in Monte, 2 – Bologna

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Giovedì 01 febbraio 2018 – ore 09,00
Europa e immigrazione

L’evento fa parte della rassegna “Di fronte all’Europa : radici, sfide, conflitti, tradimenti”. Seminario organizzato dal corso di Laurea in FIlosofia, coordinato da Francesco Cerrato e Marina Lalatta Costerbosa

Sede: Dipartimento di Filosofia e Comunicazione, Aula II – Via Zamboni, 38 – Bologna

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Instagram_blog

Il tuo blog, dopo mesi e mesi di ripensamenti, ha appena visto la luce, oppure credi sia arrivato il momento di una bella rispolverata. Che sia la tua più preziosa creatura o lo strumento di marketing su cui l’azienda per cui lavori concentra l’intera digital reputation poco importa, quello che conta è come sfruttare e potenziare il tuo bloge i tuoi preziosissimi contenuti.

Se quello che cerchi è più visibilità per il tuo blog e ti stai chiedendo cosa fare ancora dopo la semplice condivisione del post sui canali social sei nel post(o) giusto. Oggi vogliamo parlarti propri di questo, di come trasformare i lunghi post del blog in short form adatti per i social media. Questo vuol dire dare nuova vita al tuo contenuto, potenziarne l’efficacia e avere più materiale da poter condividere e promuovere. Ma andiamo con ordine e vediamo insieme alcuni semplici passaggi per smontare e ricostruire il tuo post blog.

Trasforma i passi chiave in citazioni

Potrà sembrare banale e scontato, ma il tuo il tuo post contiene più spunti interessanti e indipendenti di quanto pensi. Rileggi bene il post e elenca i passaggi più significativi trasformandoli in brevi paragrafi o ancora meglio frasi di senso compiuto. Il tuo post contiene dati, statistiche, risposte di un’intervista o consigli su un determinato argomento? Bene, trasformali in singoli contenuti e il gioco è fatto!

Scegli il vestito giusto

Il processo di restyling è avviato, è ora di indossare l’abito della festa. Di cosa parliamo? Della scelta del formato da assegnare ai nostri nuovi contenuti brevi e accattivanti. Se le 1200 battute del vostro contenuto originario miravano all’approfondimento e ad una lettura più attenta e prolungata ora i post brevi richiedono una presentazione completamente diversa e adatta ad un pubblico social. Che siano immagini, gif, brevi video poco importa, quello che conta è catturare l’attenzione dei follower . Via libera alla creatività.

A tutto copy

Il più è fatto. Individuati i blocchi di testo principali da trasformare in post social e scelto il formato più adatto è ora di passare alla scrittura, ovvero alla parte copy. Sia che si tratti di una semplice condivisione del post blog o di un contenuto nuovo o rielaborato, non perdiamo di vista l’obiettivo: catturare l’attenzione, incuriosire e invogliare all’approfondimento e quindi rimandare l’utente al post blog originario. Per prima cosa evitiamo di riportare lo stesso titolo e la stessa descrizione del post originario. Dobbiamo incuriosire non ribadire.

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Concentriamoci sul perché quel contenuto può essere d’interesse per il nostro pubblico e esordiamo, per esempio, con una domanda che troverà poi risposta nel post blog. Se nel post riportiamo dei risultati di un’importante indagine di mercato, per esempio, non riveliamo tali dati nell’incipit del nostro nuovo post ma limitiamoci a una domanda in cui si chiede al nostro pubblico di ipotizzare la risposta giusta. È un ottimo modo per coinvolgere gli utenti e spingerli alla lettura.

Aggiungi parole chiave, hashtag, tag ed emoji

In poche parole metti in risalto tutto ciò che ritieni importante. Ma questo non significa trasformare il nostro post in un albero di Natale che oltre ad essere fuori stagione sarebbe anche di cattivo gusto penalizzando la ricezione del messaggio. Come prima cosa potresti assegnare ai post una parola chiave o uno slogan che ne identifichi il tema: intervista, se si tratta di un’intervista, Tech se si tratta di un contenuto inerente la tecnologia e così via.

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Le keywords del tuo post blog si trasformano poi magicamente in hashtag e il bon ton dei social prevede di non esagerare mai con la quantità e limitarsi a quelli che rendono il post efficace: non più di uno o due per Facebook e Twitter e non più di undici per Instagram. Non dimenticare i tag e le menzioni. Se nel nostro post menzioniamo qualcuno ricordiamoci sempre di inserire un tag sui social.

Favorisci la lettura e non far scappare gli utenti

Il tuo post è pronto. Bene, ora allontana il tuo sguardo dallo schermo e osserva il tuo nuovo post nel complesso. È di facile comprensione? Tutti gli elementi sono al loro posto o ti trovi davanti ad un blocchetto di testo senza respiro? Ricorda che ogni piattaforma mostrerà il tuo post in maniera completamente diversa quindi usa i dovuti accorgimenti come già fatto per il post blog originario.

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Lascia dello spazio bianco tra un paragrafo e l’altro che non devono essere più di due, soprattutto tra il testo e gli hashtag. Su Twitter gli hashtag solo alla fine e l’abbreviazione del link condiviso è d’obbligo.

Ecco che il tuo post blog ha assunto forme e dimensioni completamente diverse. Ma ricorda che quello che conta è mantenere sempre l’intenzione e il valore per il pubblico intatti. Trasformare contenuti non è mai facile ma con gli accorgimenti giusti i risultati non si faranno attendere. Ora non ti resta che provare.

 

Di Angela Sorbo

Fonte

RAVENNA

Lunedì 11 dicembre 2017 – ore 09,30
Università, disabilità e lavoro

L’integrazione lavorativa dei laureati con disabilità: una giornata di confronto tra studiosi del settore, associazioni e studenti per promuovere una sempre maggiore cultura dell’integrazione nell’ambiente di lavoro dei laureati con disabilità. Sottotitolazione per non udenti realizzata da Fiadda Emilia Romagna nell’ambito del progetto regionale “Abbattere le barriere della Comunicazione”.

Sede: Sala D’Attorre di Casa Melandri – Via Ponte Marino, 2 – Ravenna

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VERONA

Giovedì 14 dicembre 2017 – ore 14,30
Dirigere l’efficacia e pilotare il benessere organizzativo

Il modo in cui affrontiamo e risolviamo i problemi, in cui creiamo la rappresentazione di uno scenario complesso, in cui utilizziamo le competenze trasversali individuali e di team sono considerate competenze manageriali esercitate dalla Persona attraverso uno specifico Ruolo. Tale dinamica è particolarmente rilevante per il personale del PS, al quale le organizzazioni richiedono efficienza ed efficacia, ma per il quale gli alti standard di performance non devono intaccare il benessere organizzativo.

Sede: AOUI Verona – Aula Convegni Centro Marani – Piazzale A. Stefani, 1 – Verona

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MESSINA

Sabato 16 dicembre 2017 – ore 14,30
La consulenza filosofica, le pratiche filosofiche e la formazione

Incontro organizzato dalla Delegazione Sicilia di AIF (Associazione Italiana Formatori). Interverrà Lucrezia Piraino, consulente filosofico, Esperto e responsabile della didattica del Master in Etica delle risorse umane tecniche narrative e counseling, Università degli Studi di Messina Progetta e conduce laboratori di filosofia con bambini, adolescenti, adulti. Il suo approccio formativo si nutre delle coordinate teoriche e metodologiche della Philosophische praxis di Gerd Achenbach.

Sede: Studio di Consulenza Pedagogica “Metamorfosi” – Via Cicala is. 478, n.12 – Messina

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BOLOGNA

Lunedì 11 dicembre 2017 – ore 09,00
Per un galateo della sofferenza: l’aver cura, il consiglio e la persuasione

Un convegno rivolto a studenti, dottorandi e professionisti della cura (medici, infermieri, pedagogisti, care giver) che intendano riflettere e discutere da un lato sul ruolo cruciale svolto dalla relazione di cura, da cui dipende larga parte dell’efficacia dell’intervento terapeutico

Sede: Dipartimento di Scienze dell’Educazione – Aula Magna – Via Filippo Re, 6 – Bologna

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Storicamente, le persone alle quali piace considerarsi intellettuali hanno sempre irriso alle masse che sprecano le giornate dedicandosi a “divertimenti sciocchi”. La definizione di “sciocchi” continua però a cambiare: fino a non molto tempo fa, era considerato frivolo leggere romanzi; poi il loro posto è stato preso dalla televisione, e i romanzi sono diventati da intellettuali.

Per anni mi sono detto che ero diverso dalle persone comuni che guardavano in media quattro ore di televisione al giorno (la mia media si avvicina di più ai 15 minuti), perché facevo qualcosa di molto più intelligente: navigavo su internet. Ma ultimamente, soprattutto grazie ai social network, è diventato impossibile ignorare che anche questa è un’attività fatua.

Quindi adesso, nei giorni in cui mi impongo di essere più disciplinato, sto alla larga dai social e mi sento leggermente superiore. E che cosa faccio invece, dato che sono troppo intelligente per perdere tempo dietro alle sciocchezze? Ascolto i podcast.

L’importanza del silenzio

Perciò, naturalmente, sono rimasto colpito da un articolo di Sirena Bergman apparso sulla rivista newyorchese The Cut. “Ascolto 35 ore di podcast alla settimana. È sbagliato?”. E la sua conclusione è: in parte sì. Il cervello ha bisogno di silenzio e il problema dell’audio – come quello di internet sul cellulare – è che non sostituisce semplicemente altre forme di intrattenimento, ma va a riempire quei vuoti (durante gli spostamenti, i lavori di casa, l’esercizio fisico) che prima forse usavamo per restare soli con i nostri pensieri.

Per distrarci, qualcosa non deve necessariamente essere una sciocchezza

I podcast migliorano immensamente la mia vita quotidiana e non ho nessuna intenzione di rinunciarci, ma Bergman attira l’attenzione su una verità importante a proposito dei contenuti che consumiamo incessantemente. È possibile diventare dipendenti da cose che sembrano edificanti e intelligenti quanto dalle sciocchezze. Anzi, per un certo tipo di persone è perfino più facile. Sappiamo che è una distrazione cercare compulsivamente gli aggiornamenti sui reality show, ma ci rimane più difficile pensare che le notizie politiche, o gli affascinanti racconti dalle frontiere della scienza, possono svolgere la stessa funzione.

Il punto è che, per distrarci, qualcosa non deve necessariamente essere una sciocchezza. Quello che conta è il ruolo che svolge nella nostra vita. Se ci aiuta a non pensare o a rimandare un compito importante che ci spaventa o a evitare di porci domande imbarazzanti su come passiamo il nostro tempo, è un problema, di qualunque cosa si tratti.

Allo stesso modo un lavoro che appare produttivo può essere una distrazione, se non è il lavoro che conta. Anche attività profondamente significative possono contribuire a distrarci. Questa è la logica alla base di un consiglio attribuito all’investitore Warren Buffett: prima scrivi quali sono i tuoi 25 obiettivi principali nella vita, poi individua i cinque più importanti, concentrati su questi ed evita gli altri 20 come la peste, perché sono quelli che rischiano di distrarti di più, proprio perché contano, ma non sono le tue priorità.

Da questo punto di vista, il pericolo principale non sono i “divertimenti sciocchi”. Sì, certo, è uno spreco di tempo guardare quattro ore di televisione al giorno. Ma proprio perché è così ovvio è difficile farlo per caso. È quando ci accorgiamo che siamo orgogliosi di essere immuni da questo tipo di cose che dobbiamo veramente cominciare a preoccuparci.

 

Di Oliver Burkeman

Fonte

 

Recensioni e informazioni in tempo reale

La reputazione delle aziende sarà quindi sempre più un punto cardine nel mercato del lavoro digitalizzato, per attrarre e trattenere i talenti. Il candidato in cerca di lavoro potrà verificare in tempo reale, attraverso un’unica piattaforma le recensioni aziendali, i futuri colleghi, il tempo di percorrenza per raggiungere il luogo di lavoro, la descrizione degli spazi e del luogo di lavoro.

Sono già attivi in molti paesi siti in cui un potenziale candidato può interagire con il management e le persone che effettivamente lavorano in quell’azienda, accedendo alle recensioni che mettono in evidenza in modo trasparente punti forti e di miglioramento delle aziende.

Il lavoro trova il candidato

Già oggi, grazie ai big data, si stanno affermando sistemi evoluti in grado di elaborare informazioni infinite e complesse relative alle aziende e ai comportamenti degli utenti. Il recruiting sarà una questione di matching tra candidato più in linea con la ricerca sulla base di algoritmi e parole chiave che renderanno possibile valutare l’aderenza ai valori aziendali. Sono innumerevoli le informazioni rielaborabili su necessità di aziende e comportamenti degli utenti.

Il “sourcing passivo” viene riconosciuto come un’attività distinta nell’ambito della selezione, sostenuto da un’intera categoria di nuovi strumenti e tecnologie. Le maggiori innovazioni di questo periodo sono i motori di ricerca che aggregano i dati del profilo delle persone da tutto il web. Entrare in contatto con professionisti specializzati altrimenti introvabili sui siti che frequentano, in base ai loro reali interessi e azioni è la nuova sfida delle società di ricerca e selezione.

La dematerializzazione degli uffici

Il lavoro sarà sempre più indipendente da un luogo fisico ed autonomo per ciò che riguarda tempo e spazio. L’ufficio come vissuto oggi non esisterà più a favore di spazi lavorativi in affitto o on demand a seconda dell’esigenza.

La delocalizzazione dei talenti

Le nuove assunzioni si focalizzeranno solo su competenze, specializzazione e caratteristiche personali coerenti al ruolo. La postazione fissa entrerà in disuso per lasciare alla collaborazione di talenti da tutto il mondo.

La realtà aumentata

La digitalizzazione introdurrà nel mercato del lavoro la sperimentazione della realtà aumentata in maniera sempre più coinvolgente. La possibilità per l’azienda di condividere con il candidato delle esperienze interattive in grado di valorizzare i servizi grazie ad un coinvolgimento sensoriale completo e ad una esperienza capace di divertire, informare e dettagliare le caratteristiche del brand.

Il cv va in pensione

Non si chiederà più il cv in prima istanza ma solo dati di contatto sufficienti per coinvolgere il candidato. Le informazioni saranno sempre più disponibili sul web e le aziende utilizzeranno sempre di puù non solo il social network professionali come Linkedin, ma anche i big data. Solo in fase avanzata, grazie al Crm proprietario, si richiederà l’eventuale invio del Cv.

Il ruolo dell’head hunter

Sarà sicuramente più facile avvalersi delle nuove tecnologie per organizzare delle shortlist di candidati, ma la valutazione finale dovrà essere fatta comunque da esperti in grado di valutare tutto ciò che un algoritmo non è in grado di analizzare e dalle informazioni inserite nel proprio profilo.

La comprensione dei bisogni e delle caratteristiche della personalità – ancora essenziali per un’efficace corrispondenza di una persona a un ruolo – deve essere fatta necessariamente in un meeting avvalendosi di specifiche competenze e specializzazione, altra parola chiave per la sopravvivenza del settore.

Di Giulia Cimpanelli