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FERRARA

Martedì  18 ottobre 2017 – ore 16,00
Reputazione, Sostenibilità, Welfare

Azienda responsabile è l’azienda che pone la persona al centro del suo sistema, misurandola sulle azioni che compie, senza che questo sia da considerarsi un concetto astratto o una semplice teoria. La tavola rotonda ha lo scopo di mettere in evidenza queste tematiche così attuali, ma mai abbastanza analizzate, tramite le testimonianze di chi ne fa oggetto di studi accademici e di chi ha affronta tali temi nel corso del suo lavoro.

Sede: Biblioteca Ariostea – Via Scienze, 17 – Ferrara

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ROMA

Mercoledì 18 ottobre 2017 – ore 16,00
Il BCM per la progettazione partecipata di un evento formativo

La progettazione di un evento formativo è una attività allo stesso tempo creativa e consolidata. Viene realizzata sempre più in gruppo, soprattutto nel caso di un evento complesso, ma non sempre le persone hanno tempi e spazi condivisibili. E quando li hanno, la creatività potrebbe comunque rischiare di essere ridotta dalla tentazione di riusare, in modo meccanico, quanto è stato già fatto per contesti simili. Lo strumento del Business Model Canvas, ideato da Alexander Osterwalder, può aiutare a esaltare la creatività e la partecipazione per la progettazione di un evento formativo.

Sede: Spazi dell’Anima – Via Carlo Denina, 72 – Roma

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BOLOGNA

Giovedì 19 ottobre 2017 – ore 15,00
La scuola di Barbiana come scuola di cittadinanza

Incontro organizzato a cinquant’anni dalla morte di Don Lorenzo Milani e dalla pubblicazione di “Lettera ad una professoressa. Saluti istituzionali del prorettore vicario Mirko Degli Esposti e di monsignor Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. Interventi e testimonianze di: Michele Gesualdi, ex allievo della scuola di Barbiana e presidente della Fondazione Don Lorenzo Milani, Lauro Seriacopi (Fondazione Don Lorenzo Milani), Sandra Gesualdi (Fondazione Don Lorenzo Milani), Franco Lorenzoni (maestro elementare, Associazione Cenci Casa – Lab) e don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’Associazione Libera.

Sede: Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione, Aula Magna – Via Filippo Re, 6 – Bologna

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Venerdì 20 ottobre 2017 – ore 09,00
Concetti e numeri per lo sport

La sociologia e la statistica per capire e organizzare un grande fenomeno sociale. Tavola rotonda in occasione della Settimana della Sociologia. Oltre 36 milioni di italiani praticano uno o più sport. I dati Istat documentano puntualmente i mille volti di uno dei più grandi fenomeni sociali quotidiani, eppure nei media si parla solo di pochi sport e di pochissimi professionisti lautamente stipendiati. Come spiegare questa riduzione elitaria che trasforma una pratica ludica e popolare in una battaglia tra squadre? Come documentare il nesso tra mega-eventi sportivi e sviluppo del territorio che li ospita? come ampliare lo sguardo per cogliere l’avvenire di tanti sport e la crescente varietà delle attività fisiche?

Sede: Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie, Aula 1-2 – Via San Donato, 19/2 – Bologna

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Venerdì 20 ottobre 2017 – ore 17,00
Trovare lavoro nell’era del social recruiting

Evento organizzato da AIDP (Associazione Direttori del Personale) grazie ad AIDP SOCIAL. Parteciperanno:
VALENTINA MARCHESINI HR & Marketing Manager @Marchesini Group
ALESSANDRO GALLO Partner @Linkedin – embracing the Digital Transformation
ADRIANA VELAZQUEZ Responsabile Nazionale Giovani AIDP
MARCO VERGA Direttore Sviluppo Persone e Organizzazione @Aeroporto G. Marconi di Bologna e Referente ER per la certificazione delle competenze HR

Sede: Via Don Giovanni Minzoni, 14 – Bologna

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Dal 20 al 22 ottobre 2017
CinemAfrica 2017: l’Africa non ha confini

Rassegna di film dall’Africa e sull’Africa: dodicesima edizione. Quest’anno il festival esplora il viaggio verso mondi altri: verso un altro paese (africano), un altro continente, all’interno della stessa città o della propria vita. Ingresso gratuito per gli studenti dell’Università di Bologna

Sede: Cinema Lumière – Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 5/b – Bologna

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«Viviamo nell’età dell’oro dei video senza audio», ha scritto la giornalista Amanda Hess in un articolo pubblicato sul New York Times dal titolo “Il cinema muto è tornato – sui social media“. «È impressionante che con tutti i progressi tecnologici che ci permettono di girare e condividere video all’istante siamo tornati a uno degli istinti originali del cinema», ha scritto Hess. Un centinaio di anni fa, quando nacque il cinema, l’assenza di suono non fu una scelta, ma un limite tecnologico a cui si provò a rimediare. Oggi l’assenza di suono è una scelta, dovuta al fatto che i video sono spesso visti di fretta, da uno smartphone, magari in mezzo ad altra gente e magari mentre si stanno facendo altre tre cose.

Succede su Twitter e su Instagram, ma il social network su cui ci sono più video senza audio (o con un audio che è solo un non indispensabile sottofondo) è senza dubbio Facebook. Già dai primi mesi del 2016, ogni giorno gli utenti di Facebook guardano almeno 100 milioni di ore di video, molti dei quali sono senza audio. È difficile avere numeri e percentuali esatti: alcuni video non sono muti, ma hanno una superflua musichetta, altri sono riprodotti senza attivarne l’audio, altri ancora sono ascoltati da dispositivi impostati su modalità silenziosa. Il sito Tubular Labs, che analizza i dati sui video pubblicati su Facebook dalle pagine più importanti, dice che il 46 per cento dei video delle società che analizza sono «completamente silenziosi o accompagnati da musica», ma comunque non “parlati”. Fatta eccezione per YouTube, basta un giro sui social per accorgersi che tra GIF, pubblicità, video di notizie pieni di didascalievideo-ricette di Tasty, è pieno di video senza suoni o in cui i suoni sono decisamente superflui.

Hess ha messo insieme le cose in comune tra i video senza audio su Facebook – dove si può andare sulle impostazioni e decidere se farli partire di default con o senza audio – e i film muti di 100 o più anni fa: «Immagini notevoli, trucchi e contenuti impressionanti, situazioni non comuni in scenari riconoscibili all’istante, un’interazione tra testi e immagini, e una grande presenza di bambini e animali». Sono cose diverse dal cinema di oggi, dove molti addetti ai lavori dicono per esempio che sia meglio non lavorare con animali e bambini, specie se molto piccoli, perché è difficile farli recitare. Animali e bambini erano invece «star naturali del cinema muto per il semplice fatto di non poter parlare: comunicano soprattutto con i gesti, i movimenti e le espressioni» e danno l’idea di essere spontanei, di non stare recitando.

Secondo una famosa definizione dello studioso di cinema Tom Gunning, nota a chi ha studiato storia del cinema, il cinema muto dei fratelli Lumière e di quelli che hanno fatto film muti nei primi anni del Novecento era un “cinema delle attrazioni“. Questa prima forma di cinema voleva mostrare più che raccontare. Che si trattasse di un ragazzo che faceva uno scherzo a un giardiniere che innaffiava le piante, o un treno che arrivava in una stazione francese, era un cinema «che funzionava perché aveva un effetto sensuale o psicologico, non perché raccontava una storia», ha scritto Hess. Altre volte, funzionava anche solo perché facevano ridere.

Erano le cose più immediate che i primi registi pensarono di riprendere e mostrare a un pubblico, ma erano anche efficaci perché potevano essere capite da tutti. Per motivi economici e tecnologici quei film dovevano poi essere corti: non c’era tempo per lunghe trame e complicate narrazioni. Hess ha anche fatto notare che allora come ora in certi casi è difficile capire chi, nei video, stia recitando e chi sia davvero se stesso.

Oggi i video senza audio dei social media sono corti perché chi li guarda ha poco tempo a disposizione. Il fatto che siano senza audio permette inoltre di renderli comprensibili per chiunque, a prescindere dalla lingua parlata. Hess ha scritto che certi video di oggi ricordano quelli che venivano mostrati nel kinetoscopio inventato da Thomas Edison: dei proiettori cinematografici pensati per mostrare immagini a una persona per volta.

Jame Cahill, che insegna cinema all’Università di Toronto, ha detto al New York Times che i primi registi erano anche attirati «dalla possibilità di mostrare la realizzazione di eventi irreversibili, di cose che potevano succedere una sola volta», di cose che, se non al cinema, molti spettatori non avrebbero altrimenti potuto vedere; ha usato come esempio un filmato del 1911 dove si vede un boa constrictor mentre mangia un coniglio.

Hess ha scritto che oltre ai video con cose fuori dal comune ce ne sono anche molti che, più in generale, «offrono una gratificazione istantanea senza necessità di audio» e che mostrano gesti molto semplici, rapidi e diretti: come per esempio il video di un uomo che disegna il simbolo di un disabile in un parcheggio – video che su Twitter ha avuto più di 80mila retweet – oppure la scena girata dai fratelli Lumière nella quale si vedono alcune persone che distruggono un muro.

Hess ha anche fatto notare le somiglianze tra i titoli di certi film dei primi anni del Novecento e quelli con cui vengono condivisi molti video sui social network: cose come “cosa succede se…”, “l’incredibile video di…”, o “cosa si prova quando…”.

Alla fine del suo articolo, Hess ha scritto:

Non è chiaro dove porteranno le innovazioni dei video sui social media, ma, se non altro, i video di oggi stanno andando nella direzione opposta a quella presa dal cinema dalla sua nascita: continuiamo a mettere sempre più stramberie, curiosità e informazioni in pezzetti sempre più piccoli e veloci di intrattenimento, scartando addirittura possibilità di sperimentazione – come per esempio l’audio – che sembrano rallentare il tutto.

Mentre il mondo dei media online continua verso il suo molto discusso “focus sui video”, vedremo sempre più le nostre esperienze online finire dentro quelle micro forme iper-visive e ogni centimetro di schermo diventerà un cartellone lampeggiante. Tutto diventerà più veloce, luminoso e vistoso – ma, forse, non più rumoroso.

 

Fonte

VERONA

Martedì 10 ottobre 2017 – ore 08,30
Il linguaggio – Le origini, l’evoluzione dell’individuo e come strumento di cura

Negli anni grazie ai lavori di gruppo fatti all’interno dei corsi di formazione sui temi della comunicazione, sono state raccolte le esperienze dei professionisti partecipanti inerenti la loro modalità di comunicare col paziente e le loro riflessioni sulla possibilità di tradurre il linguaggio medico in un parlato comprensibile all’utenza. La riflessione è stata ampliata verso il linguaggio legislativo e burocratico. La giornata di studio vuole, con un approccio multidisciplinare, rappresentare un contributo al valore e all’utilizzo del linguaggio nel corso della vita e in ospedale nella presa in carico del paziente.

Sede: AOUI Verona – Aula Convegni Centro Marani – Piazzale A. Stefani, 1 – Verona

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TORINO

Martedì 10 ottobre 2017 – ore 17,15
Diventare squadra: come imparare a passarsi la palla tra campo e azienda

La predisposizione all’allenamento continuo (lifelong learning) è la condizione necessaria per affermarsi come professionisti; lo sport ci insegna che per raggiungere un obiettivo di eccellenza, per garantire performance di qualità, è necessario un allenamento costante, un impegno continuo verso se stessi e responsabilità verso la squadra. AIDP  propone un pomeriggio di riflessione su questi temi con un grande campione dello sport del recente passato,  il pallavolista Jack Sintini, e il Counselor in Psicologia dello Sport e docente Randstad  Hr Solutions Samuele Robbioni.

Sede: Pininfarina S.p.A. – Via Nazionale, 30 Cambiano – Torino

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RAVENNA

Mercoledì 11 ottobre 2017 – ore 09,00
Fabbricare un libro ieri e descriverlo oggi

Lectio di Lorenzo Baldacchini (Università di Bologna) nell’ambito del Corso di Bibliologia della Laurea magistrale in Scienze del libro e del documento

Sede: Palazzo Verdi, Aula I – Via Pasolini, 23 – Ravenna

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NAPOLI

Mercoledì 11 ottobre 2017 – ore 18,00
EQ Cafè – Laboratorio di intelligenza emotiva

L’evento è dedicato ai temi della fiducia nei rapporti di collaborazione. E, in particolare, alla sua importanza, in quali modi rafforzarla e come connettersi agli altri attraverso la stessa.

Sede: D.A.F.NA Home Gallery – Via S. Teresa degli Scalzi, 76 – Napoli

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GENOVA

Dal 12 al 14 ottobre 2017
Alla scoperta dell’America – XXIX Convegno Nazionale AIF

Questo momento storico di profonda crisi e di grandi innovazioni offre, a noi formatori, una irripetibile occasione per mobilitare i nostri stakeholder ad armare le tre Caravelle e tentare una nuova rotta che ci conduca alla scoperta di nuovi territori in cui social network, big data, intelligenze artificiali, sensori e robot conviveranno con gli umani interagendo sia negli ambienti domestici che in quelli lavorativi e sociali. La metafora del viaggio alla Scoperta dell’America rappresenta l’opportunità per fermarsi a riflettere su come rappresentarsi e agire all’interno del contesto familiare, professionale e sociale per produrre benessere personale e diffuso.

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BOLOGNA

Martedì 10 ottobre 2017 – ore 11,00
Decision-Making, Social cognition, Creativity and the Uman Frontal  Lobes

Seminario con il prof. Facundo Manes, Rettore della Favaloro University (Argentina) e Presidente della INECO Foundation for Research in Cognitive Neuroscience (Arg. & Cile). Nel seminario, il prof. Manes affronterà il tema delle basi nervose della presa di decisione, cognizione sociale e creatività approfondendo il ruolo dei lobi frontali.

Sede: Dipartimento di Psicologia, Aula Magna – Viale Berti Pichat, 5 – Bologna

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ROMA

Martedì 3 ottobre 2017 – ore 08,45
Managerialità e progettualità nel dialogo tra Territori: modelli organizzativi sostenibili

AIDP con il patrocinio di ANCI organizza a un evento per sollecitare un confronto allo scopo di definire un percorso di Governance sullo sviluppo sostenibile: di modelli strutturati, di azione coordinata, capaci di coinvolgere attori e stakeholders locali, nazionali e internazionali, così da migliorare l’efficacia e l’efficienza degli sforzi che dovranno essere profusi nei prossimi anni sui territori. Passi fondamentali per conseguire l’obiettivo di un più generale futuro sostenibile.

Sede: Piazza Capranica, 72 – Roma

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VERONA

Giovedì 5 ottobre 2017 – ore 08,00
Intercultura e Inter-religione

La dipendenza affettiva è una forma patologica di amore caratterizzata da assenza cronica di reciprocità nella vita affettiva, in cui l’individuo, “donatore d’amore” a senso unico, vede nel legame con un’altra persona, spesso problematica o sfuggente, l’unico scopo della propria esistenza e il riempimento dei propri vuoti affettivi. La chiave di distinzione sta nel grado di autonomia dell’individuo e nella sua capacità di trovare un senso in sé stesso.

Sede: AOUI Verona – Aula Convegni Centro Marani – Piazzale A. Stefani, 1 – Verona

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FIRENZE

Giovedì 5 ottobre 2017 – ore 15,00
Diversità e inclusione

Evento organizzato da AIDP (Associazione Italiana Direttori del Personale). Interverranno: Lapo Tasselli – Presidente Qu.In., Sara Funaro – Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Firenze, Giovanni Cafaro – Codista, Veronica Vallarsa – HR manager Dynamo Camp, Gianni Salvadori – Presidente Misericordie d’Italia, Emanuele Rossini – HR Manager Ruffino e Presidente AIDP Toscana

Sede: Teatro Obihall – Via Fabrizio De André – Firenze

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BOLOGNA

Lunedì 2 ottobre 2017 – ore 15,00
Iperbole 2.0, vent’anni dopo. Evoluzione tecnologica, media e democrazia partecipativa

Introduce Matteo Lepore, Assessore Economia e promozione della città, Agenda digitale, Immaginazione civica. Intervengono: Damian Tambini, (Media and Communications, London School of Economics and Political Science), Alberto Marinelli (Teorie della comunicazione e dei nuovi media, Università di Roma La Sapienza), Giovanni Boccia Artieri (Sociologia dei media digitali e internet studies, Università di Urbino). Modera Pierluigi Musarò (Università di Bologna)

Sede: Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia – Strada Maggiore, 45 – Bologna

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Lunedì 2 ottobre 2017 – ore 17,00
Perché investire in cultura oggi: evoluzione, dimensione urbana e strumenti di valutazione

Alumni Lecture di Valentina Montalto, nell’ambito del ciclo di lezioni tenute dagli studenti laureati del Collegio Superiore. La lecture proporrà una panoramica su tre aspetti diversi e complementari riguardanti l’investimento in cultura.

Sede: Scuola di Economia, Management e Statistica, Aula 2  – Piazza Scaravilli, 2 – Bologna

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Venerdì 6 ottobre 2017 – ore 10,00
“It’s too late: they are already in our homes!”

Workshop organizzato dal dipartimento di scienze politiche e sociali sul nesso tra sindacati misti e integrazione degli immigrati in Europa.

Sede: Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Sala Romei – Via dei Bersaglieri, 6 – Bologna

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Venerdì 6 ottobre 2017 – ore 14,00
Coaching e Formazione

Introdurre innovazioni in azienda è un percorso complesso che implica creare, innanzitutto, una struttura in grado di generare il cambiamento e supportarlo per ottenere i risultati desiderati.
Con questo incontro/confronto fra formatori, coach e responsabili aziendali AIF Emilia Romagna e ICF Italia, per la prima volta in co-progettazione, si propongono di individuare risposte concrete ed efficaci alle sfide organizzative e individuali che l’introduzione di innovazioni in azienda inevitabilmente comporta.

Sede: Linea Blu scrl – Via Corazza, 7/6 – Bologna

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TORINO

Giovedì 28 settembre 2017 – ore 17,00
Aspetti fiscali, previdenziali e legali del formatore

Incontro organizzato dalla Delegazione Piemonte di AIF (Associazione Italiana Formatori). Interverranno: Simone Sogno, l’Avv. Michela Degiovanni e Alessandro Portaluri.

Sede: SAA School of Management – Via Ventimiglia, 115 – Torino

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VARESE

Giovedì 28 settembre 2017 – ore 16,30
Gestire differenze culturali, etniche e religiose nelle organizzazioni

In un mondo del lavoro sempre più globalizzato, un tema di grande interesse e attualità sociale è quello della multiculturalità. Grazie a testimonianze ed esperienze concrete, affronteremo l’argomento dal punto di vista della gestione, nei luoghi di lavoro, delle persone, che sono caratterizzate da abitudini, visioni e costumi legati a differenze di razza, etnia, valori e comportamenti culturali e religiosi.

Sede: Via Bersaglieri, 10 – Varese

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SIRACUSA

Venerdì 29 settembre 2017 – ore 15,00
I Love Me

Il seminario sull’autostima permette di giungere alla consapevolezza del proprio valore e contestualmente di rimuovere gli schemi inconsci che influenzano negativamente la propria vita. I metodi proposti sono estremamente efficaci in quanto lavorano a un livello profondo, tuttavia semplici dal punto di vista applicativo e supportati da esercitazioni pratiche

Sede: Studio di Psicoterapia – Via Pietro Novelli, 27 – Siracusa

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ROMA

Sabato 30 settembre 2017 – ore 09,00
Wellness Day – La produttività aziendale passa attraverso il benessere delle persone

AIDP Lazio grazie, ed insieme, al socio Roberto Patricolo, Business Wellness Coach professionista AICP Lazio, è lieta di offrire un’interessante opportunità ai soci. Il Wellness Day è un evento che stimola la coscienza di ciascuno a migliorare il proprio benessere e trasformare il proprio stile di vita, con l’obiettivo di aumentare la produttività personale nonché quella in azienda.

Sede: Via della Marcigliana, 532 – Roma

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TORINO

Giovedì 21 settembre 2017 – ore 16,15
Come le imprese stanno affrontando il Welfare: le concrete esperienze aziendali

Nel corso degli ultimi due anni il Welfare è stato uno dei temi più presenti nelle agende HR e le nuove previsioni normative e contrattuali supportano una presenza sempre più importante del Welfare nel pacchetto retributivo individuale. L’incontro ha l’obiettivo di fare il punto della situazione su ciò che concretamente sta succedendo. Le testimonianze aziendali consentiranno di approfondire, attraverso le loro esperienze concrete, le tematiche più importanti.

Sede: Martini & Rossi S.p.A. – Piazza Luigi Rossi, 2 – Pessione – Torino

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FERMO

Venerdì 22 settembre 2017 – ore 16,00
Blues & Management

Incontro organizzato dalla Delegazione Marche di AIF (Associazione Italiana Formatori) sul tema della metafora del Blues per la formazione e lo sviluppo delle persone.
Obiettivo dell’incontro è quello di ripensare al proprio modo di fare formazione e di gestire i gruppi di lavoro ispirandosi alla musica che ha fatto da madre a tutta la musica moderna.

Sede: Largo dei Clareni – Capodarco di Fermo – Fermo

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POTENZA

Sabato 23 settembre 2017 – ore 10,00
Il gioco della formazione

L’evento si propone di presentare due laboratori esperienziali centrati sul gioco. I laboratori possono essere utilmente finalizzati ad attività per il trasferimento di valori e strategie aziendali, per attività mirate di assessment o, infine, per avviare, supportare o integrare anche percorsi formativi di media o lunga durata (ad esempio un corso di PM o un master aziendale). La metodologia potrà essere utilizzata da formatori e consulenti di organizzazione o inserita in percorsi formativi da progettisti.

Sede: WTC – Viale del Basento, 111/B – Potenza

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BOLOGNA

Mercoledì 20 settembre 2017 – ore 16,00
La dignità del lavoro

In collaborazione con OPIMM Opera del’Immacolata – Comitato Bolognese per l’Integrazione Sociale ONLUS, abbiamo organizzato un evento che mira a riflettere sull’importante tema della Dignità del Lavoro.

Sede: Via del Carrozzaio, 7 – Bologna

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RIMINI

Dal 16 al 24 settembre 2017
It.a.cà. migranti e viaggiatori

Tappa riminese del Festival del Turismo Responsabile, coordinata dal Center for Advanced Studies in Tourism – CAST dell’Università di Bologna, in stretta collaborazione con oltre trenta partner, enti territoriali, associazioni, ONG e imprese

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Divertente, informativo, sarcastico, tecnico… sono diversi i modi in cui un brand può parlare al suo pubblico attraverso i social media, ma a volte capire qual è il Tone of Voice più adatto da utilizzare non è semplice come può sembrare.

Partendo dal presupposto che il Tone of Voice dovrebbe rispecchiare la personalità del brand, in generale si può affermare che un linguaggio più leggero e colloquiale è sempre preferibilerispetto a un tono più istituzionale ed informale.

Quindi, se la tua comunicazione off-line è sempre stata molto rigida ed istituzionale, perché non provare a parlare ai tuoi follower online in modo più “friendly”? Ovviamente il tono non dovrà cambiare radicalmente sui social – questa strategia potrebbe sembrare poco naturale e molto costruita, rischiando di attirare le critiche degli utenti e dei colleghi.

CoSchedule propone una semplice e chiara infografica che suggerisce come definire lo stile di comunicazione social.

tone_of_voice

Leggendo lo schema, possiamo affermare che sono principalmente tre le caratteristiche base da seguire per impostare il Tone of Voice.

Business Mission & Vision

Focalizza l’attenzione sulla cultura del tuo brand: qual è la sua missione e quali sono gli obiettivi di comunicazione prefissati? Una volta determinati questi aspetti sarà più facile capire con quale tone of voice trasmettere la personalità del brand attraverso i social.

Target & Community

Definire il proprio target di riferimento e, successivamente, conoscere la tua audience sui social è fondamentale per imparare a parlare la stessa lingua e di conseguenza farsi capire dai propri followers.

Social Media

I due punti precedenti devono essere incrociati con la scelta dei canali social attraverso i quali il brand decide di comunicare.Ogni piattaforma è pensata per raggiungere diversi obiettivi strategici e di conseguenza è composta da un bacino di utenza con caratteristiche differenti. Diventa quindi necessario adattare il tone of voice individuato a seconda del social media che viene utilizzato.

La seguente infografica riassume brevemente quali sono gli obiettivi di business principali delle 6 piattaforme più famose.

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Ma quali sono i vantaggi che derivano dalla definizione del giusto tone of voice?

  • Definisce il corretto posizionamento del brand ovvero la sua personalità;
  • permette al tuo brand di essere facilmente riconoscibile dall’utente, in mezzo alla marea di contenuti che passano sul suo News Feed ogni giorno;
  • aumenta la credibilità del brand e la fiducia del consumatore, che lo percepisce come “familiare”;
  • aiuta il brand ad influenzare le scelte di acquisto dell’utente, in quanto viene giudicato in grado di capire e soddisfare le sue esigenze

Un esempio di brand che è stato capace di creare una identità originale e immediatamente riconoscibile è Lancia, che si rivolge al suo target di riferimento in maniera elegante ma spiritosa.

Di Daniela Chiorboli

Sistemi di intelligenza artificiale al servizio di nuovi rapporti tra persone, che siano costruttivi e offrano valore e sostegno. Questo nell’immaginario di Mark Zuckerberg, che aggiunge un nuovo tassello al personale mosaico che disegna un mondo connesso. Dopo l’impegno civico apertamente dichiarato, Zuckerberg ha in mente quello sociale. Nel corso del suo giro di visita degli Stati americani, ha pubblicato un lungo post nel quale racconta quali incontri abbiano ispirato la sua visione, che vorrebbe tradurre in strumenti per la piattaforma.

Abbiamo costruito dei sistemi di AI per consigliare ‘le persone che potreste conoscere’, ma potrebbe essere altrettanto importante connettersi con persone che dovreste conoscere

Zuckerberg si riferisce a possibili mentori, o qualcuno al di fuori del proprio giro “che si interessano a te e possono costituire una nuova fonte di supporto e ispirazione”.

Per adesso sono solo idee e progetti, ma ciò che il Ceo di Facebook ha in mente si avvicina ai “Peace Corps”, cioè l’organizzazione di volontariato che promuove scambio culturale e nuove relazioni. E ancora, altra fonte di ispirazione sono le associazioni che uniscono le persone in gruppi di sostegno contro le dipendenze.

 

Facebook quindi non dovrebbe più solamente incentivare rapporti tra persone che possano conoscersi, ma anche contatti con chi possa servire d’ispirazione, oltre a essere una buona fonte di supporto.

Se potessimo aiutare anche solo una piccola percentuale di persone, questo potrebbe avere un enorme impatto positivo sulla nostra società in generale

 

Di Diletta Parlangeli

Hasbro è la seconda più grande azienda di giocattoli al mondo e dalla fine del 2012 ha iniziato ad interessarsi al mondo dei data per cambiare le proprie strategie pubblicitarie e di social media marketing.

Le ricerche interne avevano mostrato infatti come l’azienda non prestasse sufficientemente attenzione ai bambini di tutte le fasce di età, includendo mamme e papà.

Ginny McCormick, VP Integrated Media & Promotion nella sede di Rhode Island di Hasbro, ha dichiarato che finalmente hanno iniziato a capire dove e come i propri consumatori effettuano gli acquisti online, grazie alle analisi ricavate dai dati.

I risultati ottenuti negli ultimi quattro anni confermano la validità delle scelte strategiche: il fatturato delle vendite è aumentato di quasi 1 miliardo di dollari e, per la prima volta in 93 anni, nel 2016 sono stati raggiunti i 5 miliardi di dollari di vendite. La trasformazione digitale è il cuore pulsante di questo successo. 

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Vediamo ora insieme quali sono gli elementi che hanno permesso e guidato la trasformazione digitale operata da Hasbro.

Fattori chiave della trasformazione digitale di Hasbro

1. Ad tech

Il miglioramento della qualità della targettizzazione è stato un passo fondamentale per la trasformazione digitale dell’azienda.

L’utilizzo della piattaforma Criteo, ha permesso un return of investement della spesa pubblicitaria pari al 1,100%, per un totale di circa 63 mila impression.

La possibilità di sapere quando e dove i consumatori acquistano, quali categorie di giocattoli cercano, permette ad Hasbro di mettere tali prodotti in cima alla lista e aumenta la possibilità di convertire un genitore alla fase d’acquisto, e di conseguenza di aumentare le vendite.

2. Omnicanalità

Omnicanalità, la gestione dei canali funzionale alla creazione un’esperienza fluida per il cliente finale, per Hasbro e i suoi partner commerciali significa concentrarsi sulle diverse opzioni a disposizione dei consumatori all’interno delle piattaforme di shopping.

Per il lancio del nuovo film di Transformers: The Last Knight(uscita in USA prevista per il 21 giugno) Hasbro sta lavorando a livello nazionale con Walmart per creare degli experience tour all’interno degli store con activation digitale.

 

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Con Amazon invece sta per lanciare il servizio di “Game Night Delivery“, che permetterà di ordinare giochi da tavolo e riceverli entro 2 ore direttamente sulla porta di casa.

3. Social Media

Per quanto riguarda l’utilizzo dei social media, Facebook è la rete sociale in cui Hasbro ha deciso di investire maggiormente.

Presente sulla piattaforma con sette dei propri brand, ha realizzato una serie di campagne interattive capaci di attirare l’attenzione di circa 20 milioni di fan. Ad ogni modo, la trasformazione digital comprende una moltitudine di pubblicità social e la creazione di audience su Facebook, Instagram, Twitter, YouTube e Snapchat.

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A gennaio, sul canale YouTube di Hasbro è stata lanciata una webserie chiamata Hanazuki, i cui personaggi bizzarri hanno attirato circa 1 milione di iscritti sul canale, e il primo episodio ha registrato quasi 4 milioni di visualizzazioni.

Per finire a settembre avrà luogo Hascon, il primo evento in stile ComicCon, dedicato alle famiglie dove si celebreranno i marchi iconici di Hasbro tra cui Transformers e My Little Pony.

Di Lucrezia Grisenti

Fonte